Acquisto della prima casa a Civitanova Marche. Tutte le procedure da seguire.

Quando si vuole comprare la prima casa, a Civitanova Marche oppure in una qualsiasi altra città, non si può proprio fare a meno di considerare tutto ciò che riguarda l’aspetto fiscale, senza dimenticarsi di varie spese extra. Tutti questi costi aggiuntivi potrebbero gonfiare in un modo piuttosto accentuato il prezzo. Per questo è importantissimo fare dei calcoli preventivi in modo da capire quanto esattamente si dovrà spendere. Un’attenta fase di analisi aiuterà a evitare la comparsa di spese e costi improvvisi che potrebbero mettere in difficoltà proprio chiunque. Basti pensare al mutuo ipotecario, che già da solo rischia di causare molti problemi anche a quelle famiglie che sono economicamente solide e stabili. Se a tutto questo si aggiungono anche le spese del notaio, diventa chiaro come l’esborso economico possa essere anche di molto maggiore rispetto al prezzo univoco dell’abitazione.

Tra le spese che bisogna considerare quando si vuole acquistare la prima casa a Civitanova Marche spiccano varie spese, che vengono illustrate di seguito.

La Registrazione del Compromesso

Si tratta di un documento detto preliminare che dev’essere registrato in uno degi uffici dell’Agenzia delle Entrare entro un massimo di 20 giorni a partire dalla data in cui è stata eseguita la firma. Queste spese sono fisse e includono:

  • una marca da bollo dal costi di 16 euro e dev’essere apposta su 4 facciate del contratto (16*4=64 euro);
  • una tassa fissa di 200 euro;
  • l’imposta di registro pari allo 0,5% sulla caparra (se la caparra fosse di 5000 euro, all’Agenzia delle Entrate bisognerebbe pagare 250 euro);
  • un’altra imposta di registro pari al 3% sull’acconto (nel caso in cui l’acconto fosse di 10 mila euro la tassa sarebbe di 300 euro): tale tassa viene decurtata dal registro finale delle imposte.

Nota Bene: acquistando una casa direttamente dal costruttore invece che da un’altra persona, non si dovrà pagare l’imposta di registro specificata prima, bensì l’IVA al 4%.

Costi dell’Agenzia

Parlando dei vari costi da sostenere nell’acquisto di un edificio non bisogna dimenticarsi di tutto ciò che concerne i costi dell’agenzia. Si tratta della percentuale provvigione destinata al mediatore. Solitamente il costo della provvigione si aggira al livello tra 2-3%. Pertanto, se si acquista una casa da val valore di 100 mila euro, all’intermediario spetterà una provvigione di 2 mila – 3 mila euro.

Ultimamente si è diffusa l’errata ideale che sia solo il venditore a dover versare la provvigione e, a prima vista, questo sembra logico. Il venditore guadagna e quindi dovrebbe pagare la provvigione all’agente. Tuttavia non è così: la provvigione va pagata sia dal venditore che dal compratore. Anzi: molto spesso si tratta di una somma che spetta solo al compratore, ma per ottenere un trattamento equilibrato tra i due si preferisce dividere la somma. Così entrambi sostengono quest’onere in modo imparziale.

In alcuni casi le agenzie immobiliari possono applicare delle provvigioni troppo alte. Per verificare che la tariffa sia quella giusta, non resta che consultare le varie tariffe previste dalla Camera di Commercio relativa alla zona di riferimento. Tutto ciò che serve per eseguire questo tipo di verifica è semplicemente recarsi sul sito della Camera di Commercio del comune di riferimento e leggere la “Tabella delle provvigioni consuetudinarie per mediazione” in cui sono riportate tutte le tariffe. Bisogna comunque ricordarsi che questa tabella non è vincolante: le tariffe riportate non devono essere applicate per legge. Il mercato degli intermediatori è regolato dalla libera concorrenza del mercato. per questo le aziende possono applicare le tariffe che più preferiscono. La tabella esiste semplicemente per dare un’idea in merito ai possibili “prezzi giusti”.

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Costi del Notaio

Tra le varie spese non ci si può proprio dimenticare di tutto ciò che concerne i costi de notaio. Le spese in questo caso si possono suddividere in 3 parti differenti:

  • il rogito (la stipulta dell’atto di acquisto);
  • stipulato dell’atto di mutuo (obbligatoria nel caso in cui si usufruisse di un mutuo per l’acquisto di un’abitazione);
  • tasse del notaio, variabili in base al soggetto dal quale si compra la casa: dal costruttore oppure dal privato.

Le spese notarili non hanno un iporto fisso e bisogna consultare più notai per richiedere agli stessi dei preventivi in modo da valutare meglio tutti i fattori relativi all’acquisto.

Nel caso si acquistasse una casa ristrutturata, bisognerebbe pagare le seguenti tasse:

  • IVA al 4%: se il costo iniziale fosse di 100 mila euro, quello finale sarebbe di 104 mila euro;
  • Imposte ipotecarie, catastali e di registro, tutte pari a 200 euro.

Tutte le imposte devono essere versate all’Agenzia delle Entrate.

D’altro canto, se si acquista da un soggetto privato (quindi da una persona fisica oppure da un’agenzia immobiliare, ma non da un costruttore) bisogna pagare delle tasse differenti. Tra le stesse spiccano:

  • l’imposta di registro pari al 2% (invece del 9%): tale imposta viene calcolata sul valore catastatale (che va moltiplicata per 115,5 invece del prezzo di acquisto);
  • imposte: catastatale e ipotecaria, entrambe di 50 euro.

Del calcolo finale di tutto le imposte da pagare si occupa direttamente il notaio e quindi redige un preventivo facendo sapere al cliente l’importo finale. In quest’ultimo viene inserita non solo la sua retribuzione, ma anche le tasse da pagare. Successivamente il tutto viene versato all’Agenzia delle Entrate proprio dal notaio.

Costi del Mutuo

Spesso le persone prendono in considerazione l’idea di richiedere un mutuo a un istituto di credito italiano e straniero. Questo, però, comporta l’aggiunta di eventuali spese extra. Tra le stesse bisogna ricordarsi di:

  • i costi di perizia, variabili da banca a banca, ma in genere di circa 250/350 euro;
  • i costi per l’istruttoria, solitamente pari a 1% rispetto all’importo del mutuo (se si vogliono richiedere 100 mila euro di mutuo si dovrà pagare un costo d’istruttoria pari a mille euro);
  • l’imposta sostitutiva, il cui valore è di 0,25% rispetto all’importo che si vuole ottenere: per un mutuo di 100 mila euro bisogna pagare 250 euro d’imposta sostitutiva.

Ovviamente, qualora non si volesse usufruire di un mutuo, queste spese non dovranno essere elencate.

Calcolo finale

Considerando tutte le spese qui riportate, il costo finale per l’acquisto dell’abitazione può anche essere abbastanza alto, pari a circa 8 mila o 9 mila euro. Dato che moltissime spese sono riferite a delle percentuali da pagare, né deriva che minore è il costo dell’abitazione e più basso sarà anche l’entità delle spese extra da sostenere. Non bisogna, però, dimenticarsi della possibilità di detrarre le spese.

La Detrazione delle Spese

Alcune spese sono detraibili direttamente sul modello 730. Tra le stesse troviamo:

  • le spese per la provvigione dell’agenzia immobiliare, pari al 19%, ma fino a un limite massimo di 190 euro;
  • delle spese pari al 19% sui mutui e gli oneri accessori (come il guadagno notarile, chiamato anche parcella), ma senza superare il limite massimo annuale pari a 4 mila euro.

Per quanto riguarda le spese accessorie, sono soltanto quelle riferite a una nuova stipula del mutuo.

Per poter usufruire della Detrazione delle Spese nel modello 730 il notaio deve indicare le singole spese sostenute in fattura per essere facilmente identificabili.

L’acquisto della casa all’asta

Non bisogna dimenticarsi della possibilità di aggiudicarsi un immobile direttamente all’asta. In questo caso i costi sono fissi. Si tratta di spese come:

  • l’imposta della rendita catastale pari al 2% del valore dell’immobile moltiplicata per 115,5;
  • l’imposta catastale quella ipotecaria, pari a 50 euro;
  • le eventuali spese condominiali;
  • il guadagno del professionista che ha venduto la casa, pari a 825 + il 4% del contributo previdenziale, più l’IVA.

Eventuali spese edili

Comprare una casa spesso non comporta solo varie spese per i mutui o tasse, ma anche per la ristrutturazione. Quando si compra una nuova casa non si può proprio fare a meno di pensare a delle ristrutturazioni oppure a dei lavori aggiuntivi che possono migliorare l’aspetto estetico dell’abitazione. In questo caso bisogna mettere in calcolo anche varie altre spese, la cui entità, ovviamente, dipende sia dalla grandezza dei lavori eseguiti che dalle richieste delle agenzie edili che si occuperanno di questo lavoro.

Per calcolare opportunamente anche queste spese occorre rivolgersi all’azienda edile scelta con una richiesta di preventivo gratuito. E dopo aver valutato i preventivi di varie aziende si può accettare l’offerta più conveniente per le proprie esigenze. In questo modo non solo si riuscirà a risparmiare sulle eventuali spese edili, ma persino chiarire tutti i dettagli del lavoro senza ritrovarsi dinnanzi a delle brutte sorprese finali.

La buona notizia in questo caso è che non bisogna versare alcuna tassa o imposta allo Stato per via della collaborazione con un’azienda edile.

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